L’appartamento

“Il cartello “Vendesi” appeso alla parete compare a più riprese nei miei sogni ricorrenti, mi rendo conto che è l’unica cosa che mi rimane mentre vago sola e senza meta per le strade di una città sconosciuta o più spesso mi avvolge il collo come una sciarpa e poi mi accorgo che si appresta a chiudermi la bocca per farmi soffocare.” Continua a leggere L’appartamento

Luoghi di incontro

di Benedetto Ghielmi Ci incontreremo là caro amico dove non si costruiscono muri ma ponti il luogo dove abbiamo sempre sognato incontrarci sento che è il luogo per noi, il luogo per eccellenza ci incontreremo là caro amico la sede dove incontreremo la verità di ciò che è giusto e ingiusto il posto dove finalmente non avremo più paura di noi stessi né dei nostri … Continua a leggere Luoghi di incontro

Impercettibile attimo

Questi due componimenti rappresentano che cosa sia per me la poesia: libertà.
Libertà, innanzitutto, da sé stessi per andare incontro al mondo.
“Impercettibile attimo” è dedicata a mia moglie e riassume la mia idea di amore: sii passione ed
erotismo ma, anche e soprattutto, un amore fatto di carne con lo sguardo che guarda verso il
Mistero racchiuso nella nostra vita.
“Luoghi di incontro” è il mio invito per andare verso l’altro incontrando, in esso, il mondo. Continua a leggere Impercettibile attimo

Pasqualina

Le emozioni più profonde sono rantoli spaventosi, ruggiti famelici.
Nel buio assomigliano a feroci bestie addormentate, se allunghi la mano con timore c’è il rischio
che mordano, ma se vai convinto si fanno domare, e una vota accarezzate diventano parte di te e ti
proteggono.
Dunque mai lasciarle andare troppo in profondità per paura, riserviamo loro sempre un occhio
speciale, anche se il loro aspetto non promette nulla di buono. Sarà meraviglioso ascoltare cosa ha
dirci il mostro buono che è in ognuno di noi. Continua a leggere Pasqualina

LA SPESSA LINEA NERA

di dott. Male La città dei relitti, la cupa, o qualunque altro nome abbia questa città che affonda giorno dopo giorno nei liquami dello squallore. Diario di Boccanegra, diciannove marzo duemilaventi. CAPITOLO 1: COME UN BRANCO DI PECORE. Dopo cinque anni di carcere, sono stato scagionato. “Complimenti, lei è innocente” mi è stato detto. È ancora sdraiato a terra quando mentre prendo la porta del … Continua a leggere LA SPESSA LINEA NERA

SATIRA NOTTURNA

di Massimo Croce Un racconto fantasy che comincia col furto di un manoscritto efinisce con un funerale.È pericoloso avventurarsi nella foresta con un libro magico: perconoscerne tutti i segreti, saper lèggere non basta. Bisogna ancheannusare. «Il bujo non mi piace.» disse Biante.Agide aprí lentamente gli occhi. Non vedeva nulla, ma sentiva il suocompagno muoversi e agitarsi.Sospirò e tornò a chiudere gli occhi.Agide era un mercenario, … Continua a leggere SATIRA NOTTURNA

TUFFO NEL PASSATO

di Carla Negrini E poi basta una frase, scoccata a tradimento alle spalle, per riaprire tutte le ferite. Il tempo si ferma, congelando oggetti e persone. Un’enorme mano sbuca dal buio e ti trascina indietro, lontano, in un tunnel profondo e buio come la morte. Quando smetti di cadere, sbatti le palpebre come fosse la prima volta e ti guardi intorno. All’inizio  tutto è strano … Continua a leggere TUFFO NEL PASSATO

AL CIRCO

di Andrea Ravizza I teloni del circo sono gialli. Gialli di un giallo intenso che quando si riempie di luce sembra bruciare di un fuoco dolce e melodioso, nel quale è facile perdersi fantasticando fra gioie e suggestioni. A risvegliarti, o a impedirti di rimanere intrappolato a lungo tra le pieghe dei sogni, ci pensano i cordoni rossi che percorrono i teloni come fossero i … Continua a leggere AL CIRCO

DI SVENTURA MESSIA

di Peter Hubscher Si grattò la testa, unica alternativa allo schiacciare pidocchi. Non erano grandi divertimenti ma in quel deserto definito culo del mondo era quanto di meglio venisse offerto. Due settimane prima per evitare di finire fatti a pezzi dai Beni Abbam, si erano rifugiati in quella oasi, se oasi si poteva definire una pozza di acqua fangosa addossata al ripido fianco di una … Continua a leggere DI SVENTURA MESSIA

ILLUSIONE

di Piero dell’Aversana Non essere così gioioso Merlo che canti sull’albero, non è perché io sia cambiato che non sei disturbato dai miei rumori. E tu Vento, non soffiare così allegro, non è perché io abbia capito che non stai incontrando le mie nuvole nere. Risplendi di raggiante tenero verde, Salice, ma approfittane fallo ora, come facevi prima di me! E danza felice baciato dal … Continua a leggere ILLUSIONE

ACEDIA

di Manuela Melissano Oggi rassomiglio ad un velo di polvere che ricopre il piano di un’antica credenza in una sontuosa villa abbandonata, ad una tapparella a lamelle inceppata riaccomodata in maniera sbrigativa nel giorno di un inatteso lutto, ad una lampada abat-jour di fianco al letto che malauguratamente si fulmina mentre fuori, nella notte, infuria la tempesta. Nella partita a scacchi dell’amore, dopo un incauto … Continua a leggere ACEDIA

Don Annibale

“Ho conosciuto i limerick dallo stesso scrittore che mi ha fatto amare la science-fiction: Isaac Asimov, che ne
ha scritti centinaia.
Quelli licenziosi sono un sottogenere comune, anche se i più famosi, quelli di Edward Lear, sono giochi
linguistici nonsense.
La difficoltà sta nel raccontare una storia in 5 versi con regole ritmiche e uno schema di rime ferreo.
Coi limerick si può raccontare davvero tutto: io ho scritto una vita di D’Annunzio e una di Dante in 10
strofe, e una di Leopardi in 40.” Continua a leggere Don Annibale